Il 14 e 15 ottobre, Monteverro, cantina di eccellenza a Capalbio, nel cuore della Maremma Toscana, ha accolto dunque un gruppo di giornalisti per un incoming dedicato al territorio e alla filosofia produttiva dell’azienda. Due giornate per scoprire da vicino il lavoro in cantina, approfondire le scelte enologiche e conoscere l’identità dei vini Monteverro.

Monteverro: alla scoperta della filosofia produttiva

Il pomeriggio è stato quindi  dedicato all’Evolution Tasting, una degustazione tecnica che ha permesso ai partecipanti di esplorare le singole masse di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot. Il confronto tra lotti provenienti da raccolte precoci e tardive ha mostrato come le diverse espressioni delle uve contribuiscano all’equilibrio e alla complessità del vino. La degustazione si è conclusa con l’assaggio dell’assemblaggio Monteverro 2025. Un momento di approfondimento che ha offerto uno sguardo concreto sul processo di selezione e sulla costruzione dello stile della cantina.

Monteverro e Caino: l’incontro tra vino e alta cucina

Il racconto della tenuta è proseguito a tavola. La cucina della chef Valeria Piccini, del ristorante Caino, ha accompagnato una degustazione verticale di Monteverro.Il confronto tra diverse annate ha permesso di esplorare l’evoluzione del vino nel tempo e il suo dialogo con la gastronomia. Un’esperienza che ha valorizzato il legame tra ricerca enologica, cultura del gusto e identità del territorio.

Capalbio e la Maremma Toscana: un legame da scoprire

La seconda giornata ha riportato l’attenzione sul territorio. Una visita guidata al borgo di Capalbio ha permesso ai giornalisti di conoscere più da vicino la storia e il fascino di questa parte della Maremma Toscana. A seguire, un brunch tra le vigne ha concluso l’esperienza, offrendo un ulteriore momento di incontro con il paesaggio che circonda la tenuta. L’incoming stampa ha rappresentato un’occasione di confronto diretto con i giornalisti e di approfondimento della visione di Monteverro. Attraverso degustazioni tecniche, cucina d’autore e scoperta del territorio, le due giornate hanno raccontato una cantina che interpreta il carattere della Maremma Toscana attraverso ricerca enologica, precisione e attenzione alle diverse espressioni del terroir.