Consorzio Lugana  e Boccanera Gallery: arte e vino all’opening di “Smell, baby” 

Lugana DOC e arte contemporanea. Il Consorzio Tutela Lugana DOC e Boccanera Gallery hanno dato vita a una nuova collaborazione in occasione di Smell, baby, la mostra personale di Davide Quartucci. L’appuntamento si è tenuto mercoledì 16 settembre, dalle 18 alle 21, negli spazi della galleria in via Giovanni Ventura 6 a Milano, dove le opere dell’artista hanno incontrato i calici di Lugana DOC e hanno trasformato l’inaugurazione in un’esperienza sensoriale.

Un dialogo tra arte contemporanea e vino che è partito dai sensi

Ci sono incontri che nascono da un’affinità, da un modo simile di osservare la natura, trasformare la materia e dare forma a sensazioni, ricordi ed emozioni. Da questa vicinanza è nata la collaborazione tra il Consorzio Tutela Lugana DOC e Boccanera Gallery.

La ricerca di Quartucci ha condotto in un universo sospeso, in cui umano, animale e vegetale si sono mescolati e trasformati. Il corpo, la natura, l’olfatto, la memoria e il bisogno di vicinanza hanno attraversato dipinti, disegni e installazioni, invitando chi guardava non soltanto a osservare, ma a sentire. Ed è proprio nella dimensione sensoriale che l’incontro con il Lugana ha acquistato un significato speciale: anche un vino nasce dalla relazione profonda con una materia viva e con un luogo, ne raccoglie le sfumature, le trasforma e le restituisce attraverso profumi, sapori e percezioni.

Tre accostamenti tra opere e Lugana DOC, Spumante e Riserva

Durante l’opening, il dialogo ha preso forma attraverso tre accostamenti tra altrettante espressioni del Lugana e le opere di Davide Quartucci. Effluvio (2026, olio su tela) ha incontrato il Lugana DOC: il richiamo al terroir e al microclima del territorio ha dialogato con la dimensione umida e terrestre dell’opera, mentre mineralità, sapidità, freschezza e note agrumate del vino hanno trovato corrispondenza nella sensazione fisica evocata dal dipinto. I pulcini miei (2026, olio su tela) ha incontrato il Lugana Spumante: la moltitudine dei piccoli corpi ha richiamato la risalita continua delle bollicine, mentre l’eleganza di un perlage fine e delicato ha incontrato la tenerezza che attraversava il dipinto. Disegni (2026, grafite su carta) ha incontrato infine il Lugana Riserva: l’accostamento è nato dal tempo, perché la Riserva richiede attesa e affinamento, conserva l’identità originaria del Lugana e ne amplia struttura, profondità e complessità.

Le dichiarazioni di Edoardo Peduto e Giorgia Lucchi Boccanera

“L’arte contemporanea ci offre la possibilità di guardare al vino da una prospettiva diversa, non solo per ciò che esprime nel bicchiere, ma per tutto ciò che è capace di evocare”, ha affermato Edoardo Peduto, Direttore del Consorzio Tutela Lugana DOC. “Con Boccanera Gallery condividiamo il desiderio di creare connessioni autentiche e inaspettate. Crediamo infatti nell’idea che un’opera e un vino possano incontrarsi ed entrambi possano suggerire, evocare e lasciare una traccia che non è necessariamente immediata o razionale. In questo senso, il dialogo con Davide Quartucci ci è sembrato particolarmente naturale: Smell, baby invita a recuperare un rapporto più istintivo con ciò che ci circonda, e il Lugana, questo vino che nasce intrecciando natura, materia e sensibilità, appartiene alla stessa dimensione”.

“Ho accolto con particolare curiosità la proposta del Consorzio Tutela Lugana DOC di mettere in relazione alcune opere con tre diverse espressioni del Lugana. Mi interessava osservare quali corrispondenze potessero emergere e quali elementi della ricerca di Davide potessero essere restituiti attraverso uno sguardo proveniente da un mondo apparentemente lontano, come quello del vino”, ha commentato Giorgia Lucchi Boccanera, fondatrice e direttrice di Boccanera Gallery. “Il risultato non voleva spiegare le opere né trasformarle in un pretesto per una degustazione, ma aggiungere un ulteriore livello alla loro lettura e invitare il pubblico a lasciarsi sorprendere dalle connessioni che possono nascere tra linguaggi diversi”.

Con questa collaborazione, il Consorzio Tutela Lugana DOC ha scelto nuovamente di avvicinarsi al mondo dell’arte contemporanea per esplorare nuove forme di racconto e creare connessioni inaspettate tra cultura del vino e creatività, avvicinando il Lugana a nuovi pubblici e a nuovi contesti culturali.