L’Alto Adige incontra l’Italia: un viaggio tra vino e cucina
L’Alto Adige incontra l’Italia: un viaggio tra vino e cucina: esce dai propri confini e incontra l’Italia intera. Porta i suoi vini a dialogare con le grandi cucine delle città simbolo della tradizione gastronomica nazionale. Nasce così un viaggio tra territori, culture e identità culinarie. In questo percorso, i vini altoatesini si confrontano con i piatti iconici della cucina italiana. Una cucina oggi riconosciuta patrimonio UNESCO. Ogni tappa diventa una vera “sfida di gusto”. I vini si abbinano a ricette profondamente identitarie, dalla cucina popolare a quella storica, fino alle interpretazioni contemporanee. I ristoranti coinvolti rappresentano l’anima gastronomica di ogni città. Qui il vino diventa protagonista di incontri e sperimentazioni. Il risultato è un dialogo autentico tra tradizione e innovazione.
Milano: prima tappa tra abbinamenti iconici
L’Alto Adige dunque incontra l’Italia. Il progetto ha preso il via a Milano il 23 marzo, presso la storica Osteria del Binari. Un gruppo selezionato di sommelier dei migliori ristoranti meneghini e giornalisti ha partecipato alla degustazione. In assaggio, circa venti referenze Alto Adige DOC. Andrea Amadei, sommelier e gastronomo, ha guidato il food pairing durante la cena. I celebri mondeghili si sono abbinati al vitigno Schiava. Il risotto giallo con midollo ha trovato equilibrio con il Gewürztraminer. Infine, il reale di vitello cotto a bassa temperatura ha esaltato l’eleganza dello Chardonnay, anche in alcune vecchie annate particolarmente interessanti.
Le prossime tappe del tour dove l’Alto Adige incontra l’Italia
Il viaggio prosegue il 27 aprile a Firenze e continua il 25 maggio a Verona. Il Consorzio Vini Alto Adige organizza questo tour insieme a noi. L’obiettivo è chiaro: raccontare eleganza, freschezza e versatilità dei vini del territorio.
Il progetto coinvolge operatori del settore, stampa e opinion leader. Ogni appuntamento crea nuove connessioni tra vino e cucina. Nascono così abbinamenti inaspettati e contaminazioni culturali. In questo contesto, il vino diventa un linguaggio comune capace di unire territori e persone.
