Il Fuorisalone 2026 ha confermato Milano come piattaforma internazionale del design, dove aziende e creativi hanno dato forma a esperienze capaci di mettere in relazione materia, tempo e percezione. In questo scenario, Budri e Ceramica Sant’Agostino hanno presentato progetti che hanno interpretato il design come linguaggio in continua evoluzione, connettendo ricerca, artigianalità e sperimentazione.

Budri ha inaugurato “Arc_Hive” nel proprio showroom di Foro Buonaparte, trasformando lo spazio in un percorso museale dedicato a quindici anni di collaborazione con Patricia Urquiola. L’azienda ha costruito una riflessione sul tempo del design, invitando il pubblico a rallentare e osservare il valore della ricerca progettuale. Il percorso è partito da Macrosterias, progetto che ha ridefinito l’uso del marmo, trasformandolo in una superficie dinamica e narrativa.

Inoltre, Budri ha ampliato questa visione attraverso una selezione di opere iconiche che hanno mostrato l’evoluzione del design nel dialogo tra materiali. Marmo, legno, resine e vetro si sono contaminati, dando vita a superfici capaci di evocare tessuti, paesaggi e architetture leggere. L’installazione si è così configurata come un archivio vivo, in cui il design si è manifestato come esperienza immersiva e racconto materico.

Parallelamente, Ceramica Sant’Agostino ha sviluppato un doppio progetto che ha esplorato il design come relazione tra arte e spazio. Nel proprio showroom di Corso Garibaldi, l’azienda ha ospitato una mostra dell’artista Nando Stevoli, dove la materia si è trasformata attraverso un uso sperimentale della tela. Le opere, caratterizzate da texture tridimensionali e giochi di luce, hanno dialogato con le superfici ceramiche, mettendo al centro il design come processo di trasformazione.

Parallelamente, la presenza a Palazzo Bovara, all’interno di “Elle Decor Sensory Landscape”, ha ampliato questa ricerca. Il progetto ha costruito un ambiente immersivo in cui il design ha attivato percezioni e generato benessere. In questo contesto, le superfici di Ceramica Sant’Agostino hanno accompagnato il visitatore lungo il percorso e nella grande sala bagno, contribuendo a definire un paesaggio sensoriale.